Il Sud riparte dall’agricoltura. E la Puglia? Le opportunità di finanziamento nella programmazione 2014-2020

Ne abbiamo iniziato a parlare con “innovAzioni”, e i dati a quanto pare ci danno ragione: il Sud riparte dall’agricoltura. A raccontare il suo risveglio è il recente Rapporto Ismea-Svimez[1], dal quale si evince che l’agricoltura potrebbe diventare la protagonista della ripresa economica di un Mezzogiorno sempre ultimo nelle classifiche.

Crescono valore aggiunto, esportazioni, investimenti e anche l’occupazione, che registra un incremento del 12,9%, più della media italiana. Sale anche il peso dell’imprenditorialità giovanile agricola, con quasi 20 mila nuove imprese solo al Sud.

Ma qual è la situazione della nostra regione, e quali le sue opportunità?

agricoltura-vigneto1Il settore agricolo pugliese è certamente caratterizzato da una scarsa propensione alla creazione di nuove imprese, ed al ricambio generazionale, con il conseguente invecchiamento degli addetti. Il sostegno allo sviluppo di nuove aziende agricole, e delle imprese già operanti, rappresenta uno strumento fondamentale per dare nuova linfa in termini di capacità imprenditoriale ed energia professionale, e per contrastare il declino sociale ed economico delle aree rurali.

A tal proposito la Regione Puglia nel PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2014 – 2020 ha previsto un ingente impegno di risorse per il settore agricolo.

Nello specifico le misure 4.1 e 4.1A del PSR si rivolgono alle aziende agricole già esistenti, e si prefiggono di sostenere gli investimenti materiali e immateriali volti alla ristrutturazione e all’ammodernamento del sistema produttivo agricolo e agroalimentare, in un’ottica di miglioramento del rendimento globale delle imprese sui mercati, attraverso l’innovazione tecnologica e l’introduzione di nuovi prodotti e processi.

Il secondo intervento, sul quale è opportuno soffermarci maggiormente, è previsto dalla misura 6, ed è finalizzato a favorire l’insediamento dei giovani in agricoltura e l’adattamento strutturale della loro azienda. Anche qui, la mission complessiva è quella di sostenere l’accesso all’imprenditoria giovanile in agricoltura, anche al fine di creare imprese innovative ed orientate verso lo sviluppo di nuovi prodotti e di nuovi sbocchi commerciali.

I beneficiari di tale ultima tipologia di aiuto sono giovani che abbiano, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, età compresa tra 18 e 40 anni, siano in possesso di adeguate qualifiche e competenze professionali, si insedino per la prima volta in un’azienda agricola in qualità di responsabile dell’azienda, ovvero di titolare o contitolare dell’impresa agricola, assumendone per la prima volta la responsabilità civile e fiscale.

Inoltre nel bando del primo insediamento la regione Puglia prevede un premio, estendibile a 2-3 persone nel caso di società di persone, che arriva fino a 50.000 euro a seconda di una serie di caratteristiche oggettive del progetto di investimento.

Caratteri Mobili è al lavoro in questa direzione, con una ricerca sul campo che vede impegnata Coldiretti Giovani Impresa, un gruppo di aziende locali, e le diverse realtà agricole che hanno raccolto la nostra sfida.

Nelle prossime settimane formalizzeremo e presenteremo un progetto che possa rispondere alle esigenze dei giovani che intendono avvicinarsi a questo settore, e alle imprese che già operano, e che intendono rinnovarsi.

Intanto, chi vuole maggiori informazioni sulle opportunità della programmazione 2014-2020, e sui prossimi passi di Caratteri Mobili su questo fronte, può scriverci a info@caratterimobili.org.

Stefano Giuri

Alessandro Martines

 

[1] http://www.svimez.info/images/RAPPORTO/materiali2016/2016_11_10_linee_testo.pdf

 

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