Cala il…”Sipario”! Galatina ha il suo primo (social) coworking

Intervista a Matteo Tartaro


Uno spazio di condivisione di postazioni lavorative nel cuore di uno dei centri più importanti del Salento. Ma a quanto sembra dal dinamismo con cui si è fatto conoscere sui social network nelle ultime settimane, l’impressione è che si tratti di molto di più.

E’ la scommessa di Matteo Tartaro, galatinese, ingegnere gestionale classe ’83, giovane ma con una valida esperienza lavorativa alle spalle.

Laureato in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano, ha lavorato presso primarie società di consulenza, come Deloitte Consulting Italia, operando professionalmente anche all’ estero, e in particolare prima in Deloitte Middle East (Dubai) e poi per l’ente governativo (SCDL) che si occupa di organizzare i mondiali di calcio 2022 in Qatar. Inoltre Matteo è stato managing director di una startup nel mondo del fitness, OXFITNESS LAB, che opera nel cuore del deserto Qatarino (premiata con investimento da 6 milioni di dollari e nominata nel 2017 fitness center più innovativo di Doha…ma di questo ve ne parleremo in un’altra occasione!).

Poi, il ritorno a casa a settembre 2017. Con l’ambizione di restituire alla sua terra almeno una parte di quello che ha osservato e appreso in giro per il mondo.

Con queste premesse nasce l’avventura di “Sipario”. Gli abbiamo rivolto alcune domande, per saperne di più.

Ciao Matteo, facciamo un passo indietro. Come nasce la tua decisione di tornare nella tua terra d’origine?

Sarò sincero, è stata una scelta molto difficile e che ha richiesto del tempo per essere presa in modo definitivo. Diciamo che ad un certo punto della tua carriera, soprattutto se internazionale, devi decidere se puntare tutto su quello o anche su altri aspetti della tua vita. La famiglia giù in Puglia che ho lasciato all’età di 18 anni, una forte speranza di portare quanto visto e fatto all’estero qui nel nostro territorio e la grande scommessa di poter contribuire ad un cambiamento per una generazione intera sono le motivazioni principali alla base del cambiamento di vita che ho scelto.

E poi…”Sipario”! Quali sono le ragioni che ti hanno spinto a lanciare uno spazio co-working?

Le ragioni sono principalmente due.

La prima è la forte esigenza, a mio avviso ancora insoddisfatta, di “strutture” volte a connettere i professionisti tra di loro creando sinergie, opportunità di business, momenti formativi e non solo. Sipario essendo un coworking “social” vuole e deve fortemente assolvere l’importante compito di avvicinare il mondo del lavoro a chi studia ancora per formarsi. Avere nella stessa location, durante i propri studi, qualcuno che ha già affrontato le difficoltà iniziali del mondo del lavoro credo sia un valore aggiunto fortissimo, e sui cui bisogna fare leva, per aiutare “concretamente” le nuove generazioni.

La seconda ragione è la convinzione che “condivisione” è la parola chiave per costruire un futuro migliore, professionale e non, e questo non potrà accadere solo condividendo i nostri post sui social media, ma anche e soprattutto condividendo le nostre emozioni e pensieri in uno spazio comune. Guardandoci negli occhi, provando sensazioni ed emozioni reali! Ci stiamo lentamente disabituando a comunicare dal vivo, snaturando completamente, a mio avviso, il modo di interagire con gli altri, che è poi il motivo per cui a volte ci si sente pieni di “like” ma totalmente “soli” !

Quale pensi debba essere il profilo (o i profili) del co-workers di Sipario? Free-lance, start-up, PMI…? Allo stato attuale, quanti e quali sono le competenze che hanno aderito al progetto Sipario?

Siaprio nasce come un coworking trasversale e quindi non focalizzato esclusivamente su una tipologia professionale (coworking verticali).

Ad oggi hanno aderito 25 coworkers dai background completamente diversi e la cosa che mi rende davvero felice è che anche chi ha partecipato allo sviluppo (es. l’architetto, il designer e il grafico) abbiano deciso di entrare nella nostra community! Questo è un doppio segnale che è poi alla base dello spirito dei coworkers di Sipario, credere nel lavoro in team costruendo insieme realtà nuove, frutto di impegno, passione e inventiva.

Molti co-working non si limitano alla condivisione degli spazi, operando come veri e propri hub di innovazione, orientati al networking, allo sviluppo di sinergie professionali e al trasferimento di skills professionali. Hai già pensato ad una strategia, a questo riguardo?

Si! Credo fortemente che il coworking, visto come spazio condiviso, non sia poi di vero valore aggiunto ma soltanto un risparmio economico. I veri benefici vengono infatti dal trasferimento di conoscenze e dal lavoro su tematiche e progetti condivisi.

Ogni coworkers rappresenta una risorsa, motivo per cui Sipario è un coworking dove si può anche non contribuire economicamente, ma anche solo in termini di competenze. Se un coworker è motivato ad organizzare sessioni formative, sviluppare progetti concreti e apportare valore aggiunto alla community è il benvenuto!

Per concludere, un tema a noi molto caro: l’importanza di fare network tra operatori del settore locali, nel campo dell’innovazione. Qual è la tua opinione a riguardo? Pensi di costruire relazioni anche con gli altri spazi coworking che agiscono in provincia, e in generale con le realtà che si occupano di innovazione nel territorio? Se sì, come?

Io spero e sono convinto che SIPARIO sia solo la prima mattonella per costruire una community che possa spaziare in tutta la Puglia e non solo! Uno dei nostri coworkers è già al lavoro per lo sviluppo di una seconda sede a Nardò.

Portare il nostro concept nelle terre in cui ho lavorato tanti anni, DUBAI e DOHA, è l’obiettivo di lungo termine.

Per poterlo fare dobbiamo però essere INNOVATIVI anche nel modo di fare “coworking”, dobbiamo con lavoro e passione sviluppare una formula progettuale per far crescere SIPARIO e apportare ai nostri coworkers dei benefici concreti.

La prima di cui sono fortemente convinto è quella di creare delle “vetrine” professionali al fine di promuovere i professionisti che fanno parte della nostra community e farli interagire con quelli di tutto il territorio.

C’è un sacco di lavoro da fare ma in TEAM e con lo spirito di CONDIVISIONE faremo grandi cose. Caratteri Mobili è un esempio di eccellenza del territorio e spero ci sia modo di collaborare e apprendere dalla vostra significativa esperienza già maturata in anni di progetti e “momenti” formativi.

Ringraziamo Matteo per essersi gentilmente messo a disposizione, soddisfacendo le nostre prime curiosità. Ovviamente, è solo il primo passo di una collaborazione che speriamo possa essere fruttuosa. Stay tuned!