“MyLibretto”: il compagno di studi ideale

Continua la crescita dell’app dell’ingegnere salentino Lorenzo Greco

Lo smartphone è probabilmente la più importante rivoluzione in ambito tecnologico dell’ultimo decennio. Dispositivo polifunzionale che, per la sua semplicità e comodità, finisce per essere parte integrante delle nostre vite. Migliaia sono le applicazioni che accompagnano ognuno di noi durante la giornata. Oggi parleremo di app con l’Ingegnere Informatico Lorenzo Greco, uno dei migliori app-developer del Salento. Uno dei suoi ultimi lavori, indispensabile per ogni studente universitario, ha raggiunto più di 300.000 download in tutto il mondo. Per Caratteri Mobili ci aiuterà a capire meglio Emanuele Luberto, ingegnere robotico che negli ultimi anni ha seguito da vicino molte novità in ambito scientifico e tecnologico.

1 – Ciao Lorenzo, da dove parte l’interesse per gli smartphone e le app?

Ciao Emanuele, il mio interesse per questo mondo nasce nel 2011, quando per il mio lavoro di tesi di laurea triennale ho sviluppato un’applicazione Android per la gestione di sistemi domotici. Fu molto emozionante usare per la prima volta una app creata da me su uno smartphone, e per questo decisi di approfondire i miei studi in questo campo anche negli anni seguenti. All’epoca Android era un sistema operativo molto giovane, ma già riuscì a suscitare il mio interesse. Successivamente ho approfondito da autodidatta anche il mondo iOS, a quel punto ero abbastanza convinto che una volta ottenuta la laurea magistrale, la mia priorità sarebbe stata quella di lavorare come app developer.

2 – Dicevamo prima che uno dei tuoi lavori più importanti è un app usata da migliaia di studenti universitari, MyLibretto. Ci puoi spiegare meglio di cosa si tratta?

MyLibretto nasce principalmente per essere usato come un libretto universitario digitale. Praticamente lo studente inserisce gli esami sostenuti ed i rispettivi esiti, quindi l’app ti mostra una panoramica della tua carriera universitaria, calcolando la tua media, i crediti rimasti per completare il percorso di studi, crea grafici per illustrarti il tuo andamento e ti offre la possibilità di vedere l’impatto che un esame futuro può avere sulla tua carriera a seconda del voto che prenderai. Il tutto è staccato dal portale ufficiale universitario, quindi lo studente ha il pieno controllo dei suoi dati e può aggiornare il suo libretto digitale già nel momento in cui passa l’esame, senza dover aspettare i tempi burocratici universitari che a volte registrano sul portale l’esame sostenuto dopo settimane dal completamento dello stesso. Col tempo però MyLibretto si è evoluto aggiungendo sempre più funzioni, in modo da diventare un vero e proprio compagno di studi. Oggi sull’app è possibile anche registrare gli esami da sostenere, consultare l’orario accademico, accedere velocemente al sito dell’università, tener traccia delle tasse pagate e non, ed è anche possibile trovare le domande più frequenti che gli studenti si trovano a dover affrontare durante un esame e che sono state condivise dagli studenti stessi, in questo modo ci si può già fare un’idea di cosa ci può essere chiesto al nostro prossimo esame.

3 – Nel caso di Mylibretto quanto è impegnativo gestire l’app e renderla funzionale al 100% per ogni singolo smartphone in commercio?

È molto impegnativo, e più l’app viene utilizzata e più impegnativo diventa, in quanto ogni nuovo utente può avere aspettative e/o problemi diversi, ogni giorno ricevo diverse email che possono essere di complimenti, lamentele o semplici suggerimenti, e venire incontro a tutti purtroppo non è facile visto che MyLibretto è solo un progetto personale e non il mio lavoro full time. Per non parlare poi ovviamente di quando vengono rilasciati nuovi dispositivi o nuove versioni di sistema operativo che possono “rompere” una o più parti dell’app e che ovviamente vanno sistemate il prima possibile.

4 – Quale è il business model di MyLibretto?

MyLibretto nasce come un progetto personale non orientato a creare ritorni economici sostanziali, per questo il suo business model è forse il più semplice e scontato che possa esistere. Praticamente l’applicazione è gratuita ma presenta al suo interno annunci pubblicitari (che per me rappresentano introiti), ed inoltre è possibile acquistare per una modica cifra la versione PRO dell’app, nella quale non è presente alcun annuncio pubblicitario e sono disponibili alcune funzioni secondarie non presenti invece nella versione gratuita.

5 – Rispetto allo scorso anno MyLibretto è approdata anche all’estero nel Regno Unito, negli Stati Uniti, in Canada e in India. Hai individuato un’ulteriore strategia di crescita di mylibretto?

In piena politica “think big, start small, grow fast”, ho creato un’applicazione che possa soddisfare un bisogno a livello globale, realizzando una soluzione a livello locale (Italia) e ora probabilmente è arrivato il momento di crescere anche all’estero. Negli ultimi mesi ho lavorato molto non solo per rendere disponibile MyLibretto nei paesi sopra citati, ma anche per implementare un’architettura che possa permettere all’app di scalare ed essere “localizzata” facilmente, per questo aspettatevi che a breve MyLibretto diventerà disponibile in altri paesi.

6 – Oltre a Mylibretto hai in cantiere altre importanti novità?

Ho in cantiere alcuni progetti ma non credo si possano definire importanti, mi tengo sempre attivo lavorando su progetti secondari sia per consulenza lavorativa che semplicemente per testare e prendere confidenza con nuove tecnologie e metodologie di sviluppo in abito mobile. Sono consapevole che creare un’altra app che possa arrivare dove è arrivata MyLibretto non è assolutamente semplice, quindi quando ho tempo preferisco continuare a lavorare per renderla un’app sempre migliore, stabile ed al passo con i tempi.

Per conoscere meglio Lorenzo e restare aggiornati sul suo lavoro è possibile visitare il sito https://lorenzogreco.com

Grazie Lorenzo. In bocca al lupo e…a presto per parlare ancora di tecnologia e innovazione.

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    By: Emanuele Luberto

    Ingegnere robotico e dell’automazione presso l’università di Pisa. Lavoro presso il “Centro E. Piaggio”, punta di diamante italiana della ricerca scientifica nei settori della bioingegneria e della robotica. Ho presentato alcuni miei lavori all’estero, in particolare all’università di Birmingham, a Seattle (ICRA2015, prima conferenza di robotica al mondo) e, più recentemente, in Corea del Sud per IROS2016 (dove, insieme al mio team, ho raggiunto il primo posto con il progetto SoftPro).

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