Matera-Basilicata 2019: la città dei Sassi pronta a splendere di cultura

La Capitale Europea della Cultura mette in primo piano partecipazione e cittadinanza attiva, come nel progetto Lumen Socialight – i cittadini si fanno luce

Dopo 4 anni dalla sua candidatura, il suggestivo capoluogo lucano si prepara a quella che sarà certamente una delle annate più importanti della sua storia: il 2019.

Era il 17 ottobre 2014 quando il ministro ai Beni e alle Attività culturali e al Turismo, Dario Franceschini, a chiusura dell’intenso percorso di tutte le città italiane candidate e a seguito della valutazione della giuria internazionale, ha proclamato Matera Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Durante l’anno che sta per arrivare, due città europee, l’italiana Matera e la bulgara Plovdiv, hanno la possibilità di mettere in mostra la propria vita e il proprio sviluppo culturale al fine di, nelle parole di Paolo Verri, direttore di Matera 2019, “far crescere il territorio per consentire di migliorare le capacità operative ed attrattive”.

Il programma di Matera-Basilicata 2019, curato dallo staff della Fondazione omonima attraverso il contributo fondamentale dei cittadini e degli operatori culturali ed al supporto degli enti pubblici amministrativi e dei partner, è consultabile sul sito https://www.matera-basilicata2019.it/it/ dove è possibile anche acquistare il passaporto per partecipare a tutti gli eventi del programma ufficiale di Matera 2019.

Nel 2014 Matera risultò vincitrice davanti alla giuria europea grazie al forte intento di accendere la città tramite attività dal basso, partecipative, improntate sulla co-creazione, ovvero disegnare e realizzare insieme ai cittadini 27 degli oltre 50 progetti del dossier vincente. Ed è proprio di partecipazione e di sviluppo creativo assieme ai cittadini ed alla comunità che si è occupato in questo periodo Tommaso Santoro Cayro, membro fondatore di Archistart, con cui Caratteri Mobili collabora proficuamente, associazione non profit che si occupa di processi partecipativi legati all’architettura, alla rigenerazione urbana e al design.

Tommaso è il project manager di un processo partecipativo attivo per Matera 2019, Lumen Socialight – i cittadini si fanno luce giunto giovedì 19 Dicembre 2018 ad una prova generale, quasi un evento-regalo per Matera e per i suoi cittadini, accendendo l’installazione luminosa di Casino Padula, una delle sedi della Fondazione Matera-Basilicata 2019 e della Open Design School.

Tommaso, cos’è e come nasce Lumen Socialight?

Lumen Socialight nasce all’interno del programma culturale di Matera Basilicata 2019 dall’idea e dall’esigenza di segnalare i luoghi d’interesse della città legati alle iniziative culturali in programma.

E’ un progetto sulla luce composto da due dimensioni, una tecnica-artistica nella quale si sono indagate nuove funzioni e differenti usi delle tradizionali “luminarie”, l’altra improntata al coinvolgimento dei cittadini che, apprendendo metodologie e tecniche durante workshop tematici, contribuiscono alla realizzazione delle installazioni luminose che illumineranno la loro città. La light designer Giovanna Bellini ha così pensato di reinterpretare la tradizione fondendo la luminaria con il simbolo universale del map pointer di Google: queste luminarie speciali segnaleranno i luoghi simbolici per Matera 2019, giacché collocate nei principali accessi e quartieri della città, in modo particolare quelli più periferici, e lungo i percorsi connessi agli eventi, dando a questi luoghi un nuovo “look”, nuova luce.

Inoltre, attraverso altri laboratori partecipati di autoproduzione, i cittadini sono stati chiamati a realizzaredei piccoli oggetti luminosi, delle bag light, che andranno a costruire percorsi luminosi, dando della città una lettura nuova ed emozionante anche in spazi concepiti come banali o degradati.

Come è stato il processo partecipato? Un momento simbolo di questo lavoro?

Bello ed intenso: delle 15 installazioni luminose map-pointer, quattro sono state auto-prodotte dalla comunità materana/lucana, in particolare due dagli studenti delle scuole superiori e due dai cittadini che hanno aderito al progetto Lumen.

I partecipanti ai laboratori sono stati cittadini entusiasti ed ottimisti verso ciò che sta accadendo, protagonisti e destinatari di questo fervore culturale, artistico e sociale. Ho incontrato tantissime persone, di tutte le età, provenienti da diversi contesti, ed è stato emozionante assistere e contribuire ad un momento così importante nella vita di Matera, che davvero si sta riaccendendo e facendo luce come città europea. Un ricordo che sicuramente porterò con me è del momento in cui, durante un laboratorio con i bambini di scuola elementare, per mostrar loro il prodotto di ciò che stavamo costruendo, ho acceso la lampadina e hanno reagito con esclamazioni e strilli di gioia come “funziona!”, “si accende!!, “è la luce!”: è stato bellissimo, divertente, spontaneo, mi è piaciuto molto! 

Qui un riassunto di ciò che è successo presso il Casino Padula di Matera giovedì 19 dicembre > https://www.youtube.com/watch?v=sZSsESDh-bA

Il 19 gennaio 2019 è la data dell’accensione di tutte le installazioni Lumen della città, da cui prenderà ufficialmente il via l’anno di Matera capitale della cultura!