Madonna, Lecce ed il suo campanile

E se la fruizione del patrimonio culturale fosse per tutti?

La Puglia ed il Salento in particolare hanno ospitato negli ultimi giorni la celebre cantante e star americana Madonna. Un feeling nato ormai un anno fa tra la famosa star ed il territorio pugliese diviene occasione per festeggiare il compleanno a suon di tradizioni e di esperienze Made in Puglia.

Succede però che Madonna in visita per il secondo anno consecutivo a Lecce, dal suo popolarissimo profilo Instagram posta una foto che la ritrae sull’inaccessibile, ai tanti, campanile di Lecce ad osservare l’insolito panorama della città’ vista dall’alto.

Il Campanile del duomo non è visitabile dal pubblico e dai turisti anche se recentemente è stato oggetto di lavori di recupero e messa in sicurezza.

Se da un lato la presenza di un ospite di così alto profilo internazionale è, sicuramente, un motivo di orgoglio per il nostro territorio ed una reale occasione di visibilità e promozione internazionale, dall’altro vengono in mente alcune riflessioni:

  • Può la fruizione del nostro patrimonio culturale essere appannaggio di pochi?
  • Perché il sogno di tanti salentini di ammirare il proprio territorio da un punto di vista differente, e scorgere la città, la campagna ed in lontananza il mare dall’alto, non può divenire un occasione di tutti ed una delle principali attrazioni turistiche della città?
  • Perché non studiare il modello di fruizioni delle torri antiche e dei campanili che, tra le tante, è presente a Firenze, Modena, Pisa, Erice?
  • Possono la Curia e le amministrazioni locali cooperare per garantire la completa fruizione dei nostri beni monumentali?

madonna lecce ed il suo campanileSono queste le domande che a molti leccesi e salentini son venute in mente alla vista del post della celebre star statunitense.

A maggiore completezza di informazione si ricorda che il campanile è stato ristrutturato dalla curia con un cospicuo investimento pubblico al fine di salvaguardare il bene. Come per molti beni architettonici ed archeologici del nostro territorio ad un sapiente restauro non corrisponde un modello di gestione e fruizione dei beni. L’occasione della visita di Madonna può e deve essere un momento di riflessione critica sull’accessibilità del nostro patrimonio e sul modello turistico a cui Lecce vuole tendere, tema a cui caratteri mobili presta notevole attenzione.

Nei giorni della festa patronale della città ci può e deve essere l’occasione di ragionare, di valutare nuove opportunità, di sognare, in un territorio pianeggiante da est ad ovest, di poter guardare “dall’alto”.

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    By: Giacomo Potì

    Ingegnere e architetto. Presidente dell’associazione ARCHISTART, piattaforma internazionale di giovani architetti, che promuove concorsi, workshop e processi di rigenerazione urbana. Ho recentemente vinto il bando nazionale FUNDER35 rivolto alle realtà emergenti del terzo settore. Passo l’altra metà del mio tempo nel mio giovane studio di progettazione, con cui sto realizzando, tra le altre cose, un teatro contemporaneo aperto alla città, nel carcere di Lecce.

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