La Notte delle Ronde – Santu Paulu

LA CULTURA DELLE IDEE CHE DIVENTANO PRATICHE

Intervista a Davide Miceli

Davide Miceli ama definirsi un attivatore di processi culturali. Ispiratore di Caratteri Mobili, sta lavorando al lancio di un nuovo progetto culturale collettivo nazionale, Segno Particolare, che promuove arte, bellezza, cultura e molte altre buone pratiche in tutto il Paese.

Laureato in Relazioni Internazionali dopo un’esperienza importante come direttore artistico di due gallerie d’arte nel Salento, una tesi di ricerca sulle esperienze creative e comunicative nel campo della moda, dell’arte e del lusso, un soggiorno a Londra, ha conseguito un diploma di master in Management delle Risorse Artistiche e Culturali a Roma. Artista, Curatore, Critico, Progettista Culturale dedica il suo impegno a diffondere il valore dell’arte e della cultura come momenti di sviluppo privato e pubblico.

Tra i curatori della mostra GENERATION WHAT? al MAXXI di Roma, da qualche tempo è responsabile della comunicazione della Onlus EveryChildIsMyChild.

Un anno fa Davide ha scritto per Caratteri Mobili un articolo dal titolo “La Cultura nel Salento: tre proposte semplici” proponendo tre pratiche per contribuire alla crescita culturale del territorio.

Oggi una di queste proposte si sta realizzando grazie ad un’idea di Davide e al supporto dell’Amministrazione comunale di Galatina che ha raccolto la proposta inserendola nella programmazione delle attività culturali dell’estate.

La cultura come occasione di incontro e crescita collettiva.

Vi proponiamo un’intervista in cui ci racconta in anteprima l’esperienza.

Passare dalle narrAzioni alle Azioni è un pensiero ricorrente di Caratteri Mobili. Con quale spirito si traduce un’idea in un progetto culturale?

Il Salento è una terra ricca di bellezza e tradizione. Si può valorizzare questa ricchezza riportando al centro del discorso culturale la pratica dell’incontro: l’incontro tra le persone – nei luoghi storici, l’incontro degli sguardi con i beni culturali e ambientali, l’incontro tra la storia e la quotidianità: tutto dipende dall’autenticità con cui questi avvengono.

Che cosa intendi per autenticità? E come si coniuga questa autenticità con l’innovazione?

Autenticità significa rispetto, bisogna conservare la radice originaria delle tradizioni e dei luoghi, rispetto per le persone che abitano i territori e volontà di offrire un’occasione di crescita spirituale e materiale.

Nel proliferare di festival mainstream si è immaginato un’evento orizzontale: senza palchi, spontaneo, di contatto. È questa la vera innovazione non ci sono gerarchie, ciascuno è importante, ciascuno contribuisce con la sua presenza a renderlo unico.

Ci serviremo degli strumenti digitali per comunicare l’evento ma abbiamo deciso di mettere al centro le persone.

Quali sono gli elementi di novità? Qual è l’obiettivo di questa rinnovata visione?

L’amministrazione di Galatina ha denominato la rassegna culturale estiva “A cuore scalzo”.

La Notte delle Ronde – Santupaulu si inserisce dentro la programmazione non solo per un fatto organizzativo ma pure perché coerente allo spirito dell’evento: a piedi scalzi il cuore della Città tornerà a pulsare forte, un atto d’amore, di restituzione e al contempo di valorizzazione.

La valorizzazione del patrimonio culturale materiale (il centro storico) e immateriale (i canti e i balli) dell’umanità.

Il Sindaco, gli Assessori al Centro Storico e alla Cultura hanno accolto la proposta con entusiasmo e disponibilità: il risveglio del centro mosso dal suono del tamburo, la città del Tarantismo centro vibrante della cultura nel Salento in dialogo costante con gli altri centri. Per questo è previsto un ospite, interprete di un altro luogo, della tradizione della musica popolare: Edoardo Zimba, un giovane musicista erede e interprete dell’esperienza di Pino, il padre e degli Zimbaria.

Mescolato tra il pubblico muoverà di ronda in ronda scambiandosi con il tamburello con gli altri cantori.

Nessun palco: una situazione orizzontale, spontanea, paritaria.

Hai dedicato una parte importante della tua vita ad una formazione manageriale legata all’arte e al patrimonio culturale, approfondendo diverse buone pratiche. Credi che la cultura possa costituire un volano per lo sviluppo economico del territorio? Se si, come?

La cultura è la nostra riserva aurea, un’assicurazione sul nostro futuro: l’Italia è il Paese della bellezza, conta il patrimonio culturale più importante al mondo per qualità e quantità.

Il Salento è luogo di passaggio del turismo oggi come dei viaggi di molti illustri pellegrini ieri: San Paolo si dice passò da qui per raggiungere Roma dopo la sua conversione.

La Puglia vede crescere le presenze e le permanenze anche grazie ad una politica del turismo e culturale efficaci. È un’occasione per molti ospiti di crescita spirituale e materiale, ma lo è anche per il territorio, che coltivando un’ospitalità fondata sull’ascolto e sul rispetto può vedere la sua economia germogliare.

Un mio maestro, Ledo Prato, mi ha insegnato l’importanza della semina in campo culturale. È un lavoro lento ma porta buoni frutti, non bisogna arrendersi.

La Notte delle Ronde è per Galatina un’opportunità importante, in adesione alla volontà di Raimondello Orsini e Maria D’Enghien, di essere il centro vivo di una rinascita con la cultura.