IorT…o “hai orti”? Una startup salentina tra i vincitori di “DigithON”

Il nome nasce da un gioco di parole: “IoT” e “orti”. Il risultato, “hai orti?”, lascia intravedere il business model di questa interessante startup, che scommette su uno dei connubi del momento: nuove tecnologie e agricoltura.

Un’idea che convince, tanto da essersi aggiudicata il “Premio Acquedotto Pugliese” in occasione della recente maratona digitale “DigithON”, che mai come quest’anno ha fatto della Puglia la capitale dell’ecosistema startup italiano.

Abbiamo rivolto alcune domande a Martino Scarcia, tra i giovanissimi fondatori di questa startup.

Ciao Martino, raccontaci un po’ di IorT.

IorT é la nostra idea di startup che punta ad offrire agli utenti la possibilità di affittare, gestire e monitorare un orto a distanza.

Il progetto nasce come tesi di laurea a fine maggio, proprio nella settimana in cui si concludevano le candidature per il DigithON 2019. Su consiglio di un mio amico decisi di cogliere al volo l’opportunità e, a conti fatti, devo dire che ci ha visto bene. Decisi subito di coinvolgere Luciana ed Esmeralda nel team dal momento che avevamo già vinto insieme il Samsung Innovation Camp: squadra vincente non si cambia.

La vostra è un’idea che unisce innovazione e tradizione. Un alto tasso di tecnologia applicata a uno dei settori più tradizionali della nostra economia, quello dell’agricoltura. Quali sono le opportunità che intravedete e le difficoltà principali che state affrontando nel mettere insieme questi due mondi?

Il connubio agricoltura e tecnologia ha potenzialità infinite, la vera difficoltà sta nel far recepire ed adottare questi modelli a causa della diffidenza che si ha nei confronti dell’innovazione, soprattutto in un settore così ancora legato ai metodi tradizionali.

Il nostro sistema prevede della sensoristica e dei componenti IoT installati su ogni campo che raccolgono i dati per fornirli agli utenti in maniera semplificata e comprensibile a tutti, in modo da facilitare la gestione del proprio orto.

Una delle emergenze del nostro tempo è quella riguardante la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del paesaggio. Ma molto spesso, ormai, l’ambiente può rappresentare anche un’opportunità di business sostenibile e di occupazione di qualità. Credete che il servizio da voi offerto possa avere un impatto anche su questi temi? E in che modo?


Tra i nostri obiettivi vi è quello di recuperare i terreni abbandonati e incolti, dandogli una nuova vita migliorando la qualità del paesaggio. IorT inoltre adotta delle buone pratiche agricole per ridurre gli sprechi idrici e di fertilizzante, ed accorciando la filiera di distribuzione abbatte le emissioni di CO2 legate al trasporto. Quindi un modello di business sostenibile per l’ambiente.

Siete reduci dall’esperienza di DigithON. Noi Caratteri Mobili crediamo che manifestazioni come queste siano davvero importanti per il mondo delle start up in Italia e più nello specifico per chi di opera al Sud. Quale il giudizio che date a questa esperienza?

DigithON è stata sicuramente una bellissima esperienza. Quattro giorni di continuo stimolo all’innovazione e all’intraprendenza, grazie al confronto con altri startupper ed esperti del settore. Manifestazioni come questa permettono di mettersi in gioco e rappresentano un trampolino di lancio per le proprie idee imprenditoriali. Il sud Italia ha bisogno di più eventi come questo per crescere e mettere in luce i propri talenti.

Quali sono i prossimi obiettivi per la vostra start up?

Prevediamo la conclusione dello sviluppo del nostro primo prototipo nei prossimi mesi e in contemporanea il lancio di una campagna di crowdfunding per poter entrare nel mercato. Nel frattempo continueremo a farci conoscere continuando a partecipare ad altri eventi per startup.

Grazie Martino, e in bocca a lupo a te e al vostro team. A presto!


Francesco De Lorenzis e Alessandro Martines